“Una volta gli chiese: « Hai appreso anche tu dal fiume quel segreto: che il tempo non esiste? ».
Un chiaro sorriso si diffuse sul volto di Vasudeva.
« Sì, Siddhartha » rispose. « Ma è questo ciò che tu vuoi dire: che il fiume si trova dovunque in ogni istante, alle sorgenti e alla foce, alla cascata, al traghetto, alle rapide, nel mare, in montagna, dovunque in ogni istante, e che per lui non vi è che presente, neanche l’ombra del passato, neanche l’ombra dell’avvenire? ».
« Sì, questo » disse Siddhartha. « E quando l’ebbi appreso, allora considerai la mia vita, e vidi che è anch’essa un fiume, vidi che soltanto ombre, ma nulla di reale, separano il ragazzo Siddhartha dall’uomo Siddhartha e dal vecchio Siddhartha. Anche le precedenti nascite di Siddhartha non furono un passato, e la sua morte e il suo ritorno a Brahma non sono un avvenire. Nulla fu, nulla sarà: tutto è, tutto ha realtà e presenza ».
[…]. Oh, non era forse tempo ogni dolore, non era forse tempo ogni tormentarsi e aver paura, e non sarebbero stati superati e soppressi tutto il peso, tutta l’ostilità del mondo, non appena si fosse superato il tempo, non appena si fosse trovato il modo di annullare il pensiero del tempo?”
SIDDHARTHA, Hermann Hesse