"Nel presente vediamo solo il presente; possiamo vedere cose che interpretiamo come tracce del passato, ma tra vedere tracce del passato e percepire il fluire del tempo c'è una differenza capitale, e Agostino si rende conto che la radice di questa differenza, la consapevolezza del passare del tempo, è interna. E' parte della mente. Sono le tracce del passato nel cervello. E' molto bella la discussione di Agostino, si appoggia alla musica. Quando ascoltiamo un inno, il senso di un suono è dato dai suoni precedenti e successivi. La musica ha senso solo nel tempo, ma se noi siamo in ogni momento solo nel presente, come possiamo cogliere questo senso? E' perché - osserva Agostino - la nostra consapevolezza è fondata sulla memoria e sull'anticipazione. [...] E questo dunque è il tempo: è interamente nel presente, nella nostra mente come memoria e come anticipazione".

L'ordine del tempo, Carlo Rovelli