Lo stampo di piante come un paesaggio microscopico, l’attenzione alla natura, in particolare all’armonia, alla matematica, alle geometrie che essa contiene. Ma anche la forza con cui cresce un arbusto, lo slancio con cui si eleva o la secchezza che lo ritira. Certe forme vincolate dal ruolo del vento o dell’acqua che ne dipendono lo sviluppo. Certe ripetizioni o frazionature, un intero fatto di tanti spicchi, uno spazio concavo che diviene convesso, grappoli, moduli, il fulcro e l’espansione. Forme brute e raffinate allo stesso tempo. Un esercizio all’osservazione.

Bianca Musumeci